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All'azione del volontariato, al gesto della solidarietà, è sottesa una domanda fondamentale: per che cosa faccio questo? [...] La carità aggiunge alla solidarietà la consapevolezza di un imitazione del Mistero dell'essere che è legge per l'uomo, sicchè essa dispone la personalità dell'uomo ad agire con tutte le sue forze, con l'intelligenza e l'affezione di cui è capace.
Allora la carità è un'opera. Rende la solidarietà un'opera in quanto crea un soggetto nuovo. La carità dunque riconduce l'uomo alla ragione ultima del suo agire, la quale soltanto conferisce alle cose quella permanenza, quell'eternità senza cui non c'è positività del reale, nè si dà vera costruzione, non danno “opere”. Don Luigi Giussani
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